Aggiornamento pensioni 2014

La pensione di vecchiaia


Aumento dell'età pensionabile per le donne


Per le lavoratrici dipendenti iscritte sia all'AGO – assicurazione generale obbligatoria (settore privato) che alle riforme sostitutive (fondo gas, elettrici, ...), le quali potevano ottenere la pensione a 60 anni, il requisito per la pensione di vecchiaia sarà gradualmente incrementato fino a raggiungere nel 2018 l'età di 66 anni.


Potranno, comunque, ottenere la prestazione con 20 anni di contributi e 60 anni di età, tutte le lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti entro il31.12.2011. in questo caso prima di poter riscuotere la pensione dovranno attendere 12 mesi, se lavoratrici dipendenti, e 18 se lavoratrici autonome.
L'attuale età sarà, quindi incrementata come da tabella


Pensione di vecchiaia per le donne del settore privato
Lavoratrici dipendenti

Anno Età richiesta
 2012 62
 2013 62 e 3 mesi
 2014/2015 63 e 9 mesi
 2016/2017 65 e 6 mesi*
 2018 66 e 6 mesi

*compreso l'eventuale ulteriore aumento di tre mesi per aggancio all'aspettativa di vita


Lavoratrici autonome e lavoratrici iscritte alla Gestione separata

 Anno Età richiesta
 2012  62
 2013  62 e 3 mesi
 2014/2015  63 e 9 mesi
 2016/2017  65 e 6 mesi*
 2018  66 e 6 mesi

* compreso l'eventuale ulteriore aumento di tre mesi per aggancio all'aspettativa di vita


Deroga per le donne del solo settore privato pensione di vecchiaia (iscritte AGO e forme sostitutive)


In luogo dell'età richiesta dalle suddette tabelle, laddove fosse più favorevole, le sole lavoratrici dipendenti del settore privato, che entro il 31.12.2012 hanno perfezionato 20 anni di contributi e 60 anni di età, potranno ottenere la pensione di vecchiaia all'età di 64 anni.


Pensione vecchiaia per le donne del settore pubblico

Anno Età richiesta
2012 66
2013 66 e 3 mesi
2014 66 e 3 mesi
2015 66 e 3 mesi
2016 66 e 6 mesi*

* compreso l'eventuale ulteriore aumento di tre mesi per aggancio all'aspettativa di vita


Pensione vecchiaia per gli uomini del settore privato
Lavoratori dipendenti autonomi e iscritti alla gestione separata

Anno Età richiesta
2012 66
2013 66 e 3 mesi
2014 66 e 3 mesi
2015 66 e 3 mesi
2016 66 e 6 mesi*

* compreso l'eventuale ulteriore aumento di tre mesi per aggancio all'aspettativa di vita


Deroga per gli uomini per il settore privato


I lavoratori dipendenti che entro il 31.12.2012, hanno maturato i requisiti richiesti per la pensione di anzianità secondo la previgente normativa(dipendenti: quota 96=60+36 oppure 61+35; dipendenti con contribuzione anche da autonomi: quota 97=61+36 o 62+35) in luogo dell'età richiesta riportata nella precedente tabella possono accedere alla pensione all'età di 64 anni.


La possibilità prevista per il settore privato non è applicabile ai lavoratori del settore pubblico i quali non potranno andare in pensione all'età di 64 anni.


La contribuzione minima richiesta è di 20 anni, qualunque sia il metodo di calcolo applicato per determinare l'importo della pensione. Sono richiesti 20 anni anche per il lavoratori che hanno versato il primo contributo dopo il 1995 e sono destinatari del sistema di calcolo interamente contributivo. Viene così meno il precedente requisito dei cinque anni che avrebbe consentito loro di poter ottenere, seppur a determinate condizioni, la pensione di vecchiaia.


Anche ai lavoratori che a dicembre 1995 potevano vantare almeno 18 anni di contributi, che sarebbero stati destinatari del metodo interamente retributivo, verrà applicato il calcolo contributivo pro-rata. Ciò significa che la pensione sarà calcolata con il metodo retributivo per le anzianità fino al 31.12.2011 cui si dovrà aggiungere la quota calcolata con il metodo contributivo per le anzianità successive all'1.1.2012 e fino alla cessazione.


La pensione anticipata
Una prestazione molto diversa dalla vecchia pensione di anzianità


Destinatari del sistema misto
La precedente soglia di 40 anni di contribuzione sarà così incrementata:

Anno Etaà Uomini Età Donne
2012 62 42 anni e 1 mese 62 41 anni e 1 mese
2013 62,3 42 anni e 5 mesi 62,3 41 anni e 5 mesi
2014 62,3 42 anni e 6 mesi 62,3 41 anni e 6 mesi

 

Le penalizzazioni


Dall'1.1.2012 coloro che, in presenza del requisito contributivo, accederanno alla pensione anticipata ad un'età inferiore a 62 anni subiranno la decurtazione dell'assegno. La penalizzazione sarà applicata sulla quota retributiva e sarà pari all'1% per ogni anno di anticipo fino ad un massimo di 2. Tale penalizzazione salirà al 2% per ogni anno di anticipo superiore a 2 anni. Tuttavia la predetta penalizzazione non sarà applicata a quei lavoratori che maturano i requisiti contributivi richiesti entro il 31.12.2017 a condizione che l'anzianità contributiva richiesta derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e per cassa integrazione guadagni ordinaria.
Chi volesse invece avvalersi di tutta la contribuzione già accreditata, subirà le previste penalizzazioni.


Destinatari del sistema contributivo
Pensione anticipata


La pensione anticipata può essere conseguita, previa risoluzione del rapporto di lavoro, all'età e con l'anzianità contributiva riportata nella sottostante tabella a condizione che l'ammontare mensile della prima rata risulti non inferiore a 2,8 volte l'importo dell'assegno sociale.

Anno Età Uomini Età Donne
2012 63 20 anni 63 20 anni
2013 63,3 20 anni 63,3 20 anni
2014 63,3 20 anni 63,3 20 anni

 

Addio alla vecchia pensione di anzianità

Abolita la pensione di anzianità che rimane in vigore per chi ha maturato i requiisiti entro il 31.12.2012 e per i lavoratori impiegati in lavori usuranti

Lavoratori dipendenti Quota 96

60 anni + 36 anni di contributi

oppure

61 anni +35 anni di contributi

Lavoratori autonomi Quota 97

61 anni  + 36 anni di contributi

oppure

62 anni + 35 anni di contributi

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