Accredito lavorativo di maternità al di fuori del rapporto di lavoro

Accredito figurativo di maternità al di fuori del rapporto di lavoro
ACCREDITO FIGURATIVO MATERNITA' AL DI FUORI DEL RAPPORTO DI LAVORO
Interpretazione autentica D.Lgs 151/2001 artt. 25 e 35
(l. 244/2007 art. 2 c. 504)

L'art. 25 del D.Lgs 151/2001 ha riconosciuto ai lavoratori dipendenti il diritto all'accredito figurativo del periodo corrispondente all'astensione obbligatoria per maternità intervenuta al di fuori del rapporto di lavoro. La norma disponeva l'applicabilità del beneficio ai soggetti iscritti all'assicurazione generale obbligatoria nonché a quelli iscritti alle forme esclusive ed esonerative della stessa.
Il legislatore con l'espressione "iscritti" ha inteso, a nostro avviso, individuare i lavoratori iscritti ai diversi enti previdenziali e non già operare una distinzione tra lavoratori in attività di servizio e lavoratori in quiescenza.


Tuttavia l'INPDAP, contrariamente a quanto effettuato dall'INPS, ha sempre rigettato le domande di accredito figurativo di tutte quelle lavoratrici già in pensione al 2001, dando così la stura ad un nutrito contenzioso che ha visto l'Istituto ripetutamente soccombente.
Con il comma 504 dell'art. 2 della legge finanziaria 2008, il legislatore ha fornito un'interpretazione autentica dell'art. 25 del D.Lgs 151/2001, nel senso che la disposizione si applica agli iscritti in attività di servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo.
Ciò significa che non sarà più consentito chiedere la ricostituzione della pensione per accredito della maternità al di fuori del rapporto di lavoro per quei soggetti già in pensione all'entrata in vigore della legge.

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