AGRISERVIZI

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L'art. 2135 del Codice Civile definisce imprenditore agricolo colui che esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
Intendendo per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali, le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.

Per avviare un' attività agricola, il primo adempimento riguarda la richiesta di attribuzione del numero di Partita Iva presso l'Agenzia delle Entrate della Provincia di residenza con indicazione del tipo di attività che si intende intraprendere (coltivazione di orticole, allevamento..).
L'attribuzione del numero di Partita Iva non comporta il pagamento di nessun diritto annuale.

Qualora la dichiarazione IVA annuale generi un credito, quest'ultimo può essere utilizzato in compensazione orizzontale e/o verticale con altri tributi, oppure può essere chiesto a rimborso.
Il rimborso IVA si può richiedere qualora l'azienda agricola abbia optato per il regime IVA "normale", e non per il regime IVA "speciale".
Se l'azienda agricola applica il regime Iva "speciale", non può essere detratta l'IVA sugli acquisti, in quanto l'imposta detraibile è calcolata in modo forfetario, applicando le percentuali di compensazione alle vendite effettuate.
Se l'azienda agricola applica il regime Iva "normale", invece si determina l'imposta dovuta sottraendo dall'IVA sulle vendite l'IVA sugli acquisti

In quali casi è possibile ottenere il rimborso IVA?

L'agriturismo è disciplinato dalla legge 20 febbraio 2006 n.96, che all'art.2, stabilisce le seguenti condizioni affinché l'attività possa essere considerata connessa all'agricoltura:
- l'agriturismo consiste nell'attività di ricezione ed ospitalità svolta dagli imprenditori
agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, singoli od associati, e dai loro familiari di cui all'articolo 230 bis del codice civile;

- l'attività di agriturismo deve essere esercitata attraverso l'utilizzazione della propria azienda agricola;

Le attività connesse all'agricoltura, sono le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali (3° comma art. 2135 c.c).
Per attività agricole connesse si intendono quelle attività complementari e accessorie alla produzione agricola principale, allo scopo di valorizzare i prodotti propri.

L' attività agricola connessa può essere considerata tale quando si verificano due condizioni: