Floravivaismo

rose

Fiori e piante fanno sempre più breccia tra gli italiani e conquistano i giovani.
L'attività florovivaistica, nonostante il continuino crescere delle importazioni, in particolare dall'Olanda, ma anche dal Brasile, dal Perù e dal Sud-Est asiatico, ha un saldo commerciale attivo per oltre 53 milioni di euro.
Analogamente il giro d'affari è in forte aumento: 2,5 miliardi di euro lo scorso anno (60 per cento per fiori e fronde recise, 40 per cento per piante).
Le aziende sono circa 35 mila: occupano una superficie di 43 mila ettari e danno occupazione a 100 mila persone. Non solo. Esse danno vita ad un apparato commerciale molto diffuso in tutta Italia e composto nella distribuzione al dettaglio da 20 mila imprese tra fiorai e garden center, in cui sempre più giovani scelgono di intraprendere l'attività florovivaistica.

 

L'inizio dell'attività
Per intraprendere l'attività di:
• Produzione di piante o parti di piante ornamentali da esterno destinate, direttamente o per il tramite di grossisti, a persone impegnate professionalmente nella produzione (vivaisti/produttori);
• Produzione di piante o parti di piante floricole o ornamentali da interno destinate, direttamente o per il tramite di grossisti, a persone impegnate professionalmente nella produzione (vivaisti/produttori);
• Produzione di piante ornamentali da esterno destinate a persone non impegnate professionalmente (piante destinate all'hobbistica) commercializzate fuori provincia o tramite commercianti al dettaglio e grossisti;
• Produzione di piante floricole o ornamentali da interno destinate a persone non impegnate professionalmente (piante destinate all'hobbistica) commercializzate fuori provincia o tramite commercianti al dettaglio e grossisti;
• Produzione di piante ornamentali da esterno, floricole o ornamentali da interno destinate a persone non impegnate professionalmente (piante destinate all'hobbistica) e vendute direttamente al destinatario finale nell'ambito locale (provincia).
Bisogna:
• Richiedere l'autorizzazione regionale, art. 2 L.R. 19/99 (alla DGR n. 3316 del 28 settembre 1999);
• Fare la domanda unificata di richiesta di iscrizione ai registri del Servizio Fitosanitario del Veneto):Iscrizione al RUP, Autorizzazione all'emissione dei passaporti), Registrazione.
Documentazione aziendale obbligatoria da tenere presso la sede aziendale:
• una planimetria catastale in cui siano chiaramente individuabili le strutture e le superfici destinate alla produzione di piante e quelle destinate alla commercializzazione;
• una mappa/pianta aggiornata annualmente del/i vivaio/i dalla quale siano desumibili, per ogni partita: l'ubicazione, il numero delle file e il numero delle piante; se sono presenti più mappe le stesse devono essere numerate in modo progressivo.Le partite vanno sempre tenute chiaramente distinte, sia in fase di produzione, che di lavorazione e commercializzazione. Le mappe dovranno riguardare anche i seminati/semenzai, i piantonai e i campi di piante madri;
• il protocollo tecnico di produzione;
• una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà relativa alle varietà prodotte e commercializzate (Mod. E/ORN), solo nel caso in cui, nella commercializzazione, venga fatto riferimento alle varietà;
• le registrazioni previste dal protocollo di cui sopra, relative alle norme di qualità; è prevista una "scheda" per ciascuna partita che riporti almeno l'origine dei materiali utilizzati (seme, portinnesti, innesti), le quantità e le date delle principali operazioni colturali (semina, trapianto, innestato) al fine di permettere in ogni momento la tracciabilità.
• il registro dei passaporti, sul quale andranno annotate le operazioni di acquisto, autoproduzione e vendita delle piante e parti di piante soggette a passaporto, distinte per specie; annualmente, in epoca idonea (es. al termine della campagna di commercializzazione), dovrà essere eseguita una chiusura a pareggio registrando anche i dati delle piante cedute senza passaporto (es. in azienda direttamente al consumatore finale), di quelle morte e/o distrutte.
Ad integrazione di quanto stabilito dal D.M. 31.1.96, relativamente alle modalità di compilazione del registro dei passaporti si precisano alcune modalità relative alle operazioni di registrazione:
Carico:
• il materiale acquistato (portinnesti, gemme e marze, piante innestate) va caricato al momento dell'acquisto;
• il materiale autoprodotto (es. portinnesti, piante innestate) va caricato appena è quantificabile, distintamente per specie;
• nella casella del registro dove è richiesto il riferimento di mappa va indicato il numero identificativo della mappa.
Scarico:
• le registrazioni relative alla vendita di portainnesti, gemme/marze e piante innestate vanno effettuate al momento della vendita;
• le registrazioni dovranno contenere il riferimento alla/e corrispondente/i righe di carico.
Le Ditte devono conservare copia delle fatture, dei passaporti e dei documenti di commercializzazione che accompagnano le piante ed il materiale di propagazione acquistato per almeno un anno.
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La documentazione che accompagna le vendita
Le piante vendute a utilizzatori professionali devono essere accompagnate dal passaporto e dal documento di commercializzazione dove tra le varie indicazioni deve apparire il numero della partita.
Le informazioni relative a tali documenti possono essere contenute in etichette o sintetizzate in un unico documento o riportate nei documenti di accompagnamento del materiale (documento di trasporto e/o fattura).
Se le piante sono commercializzate tramite intermediari (grossista), le informazioni relative a passaporto e accreditamento possono essere etichette riportate sulla confezione (singola pianta, mazzi, ecc.). Qualora il grossista divida le piante acquistate dovrà emettere un passaporto di sostituzione (RP) e nella documentazione che accompagna la merce dovrà fare riferimento al documento originario per garantire la tracciabilità.
Qualora le piante siano destinate all'hobbistica saranno accompagnate almeno dalle seguenti informazioni: denominazione dell'azienda fornitrice (o il codice di accreditamento), la denominazione botanica, la varietà.

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