Malattie professionali in agricoltura

Da qualche anno si è assistito a un notevole cambiamento per quanto riguarda la disciplina delle malattie professionali in agricoltura. Infatti sono state introdotte alcune casistiche di malattie professionali cd "tabellate" e questo determina un più facile riconoscimento da parte dell'Inail di eventuali indennizzi economici per coloro che ne sono colpiti.
Ricordiamo che le malattie professionali sono di due tipi: quelle "tabellate" e quelle "non tabellate": nel prima caso vi è la presunzione di origine professionale della malattia (non vige a carico del soggetto lavoratore l'onere della prova), mentre nel secondo caso il lavoratore deve dimostrare che la patologia di cui è affetto è stata contratta proprio a causa dell'attività lavorativa.
Il fatto di denunciare l'esistenza di una malattia professionale con eventuale riconoscimento di indennizzo, non comporta alcun problema per il coltivatore né sotto l'aspetto pensionistico né per il proseguo dell'attività lavorativa, vale pertanto la stessa disciplina applicata al caso dell'infortunio lavorativo. A titolo del tutto esemplificativo (e non esaustivo) le tipiche malattie professionali in agricoltura sono la sindrome del tunnel carpale, tendiniti della spalla, ipoacusia del rumore e dermatiti causate da componenti chimici come il rame, zolfo e anidride solforosa e composti azotati.
Pertanto chi ritiene avere patologie come quelle specificate più sopra e legate al tipo di lavorazione che svolge può rivolgersi agli operatori del Patronato Inac che con l'ausilio di medici legali convenzionati, sapranno fornire una adeguata assistenza per la denuncia della malattia, la sua istruttoria e anche una eventuale collegiale con l'Inail.
Patronato Inac Sedico

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