Gestire un'attività agrituristica: ecco i requisiti e le condizioni da rispettare

L'agriturismo è disciplinato dalla legge 20 febbraio 2006 n.96, che all'art.2, stabilisce le seguenti condizioni affinché l'attività possa essere considerata connessa all'agricoltura:
- l'agriturismo consiste nell'attività di ricezione ed ospitalità svolta dagli imprenditori
agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, singoli od associati, e dai loro familiari di cui all'articolo 230 bis del codice civile;

- l'attività di agriturismo deve essere esercitata attraverso l'utilizzazione della propria
azienda agricola;

- l'attività di agriturismo rimane in rapporto di connessione e complementarità rispetto alle attività previste dall'articolo 2135 del codice civile, le quali di conseguenza devono avere carattere principale.

Il rapporto di connessione dell'attività agrituristica con l'attività agricola principale è stato confermato dalla Corte di Cassazione con sentenza 24430/2008 e richiede la contemporanea esistenza delle seguenti condizioni:
1) la qualifica di imprenditore agricolo da parte del soggetto che la esercita,
2) l'esistenza di un rapporto di connessione con l'attività agricola,
3) la permanenza del requisito di prevalenza e principalità dell'attività agricola rispetto all'altra.

Quali sono le attività che rientrano nel concetto di agriturismo?
Lo stesso articolo 2 della legge n. 96/2006 ha inoltre fornito un elenco delle attività che rientrano nel concetto di agriturismo:

- dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta dei campeggiatori;

- somministrare, per la consumazione sul posto, pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e da prodotti di aziende agricole della zona, ivi compresi quelli a carattere alcolico e super alcolico, con preferenza per i prodotti tipici e caratterizzati dai marchi DOP,IGP, IGT, DOC e DOCG; sono considerati di propria produzione i cibi e le bevande prodotti, lavorati e trasformati nell'azienda agricola, nonché quelli ricavati da materie prime dell'azienda agricola e ottenuti anche attraverso lavorazioni esterne.
(Attenzione: affinchè possa considerarsi verificato il requisito della "prevalenza dei prodotti propri" occorre fare riferimento alle singole leggi regionali; ad esempio per le aziende situate nel territorio montano i prodotti derivanti dall'esercizio dell'attività agricola principale devono rappresentare, in valore, almeno il 35% del prodotto totale annuo, i prodotti acquistati da altre aziende agricole devono rappresentare il 50% del prodotto totale annuo, mentre i prodotti acquistati da terzi devono rappresentare il 15% del prodotto totale annuo).

- organizzare, anche all'esterno dell'azienda, attività ricreative, culturali, didattiche.

Caratteristiche del Regime fiscale semplificato.

Al sussistere dei requisiti sopra elencati, le attività agrituristiche possono usufruire di un regime
fiscale di favore disciplinato dall'articolo 5 della citata legge n. 413/91. Si tratta di un regime
forfetario da considerarsi regime naturale.

Per quanto riguarda l'IVA, il regime forfettario consiste nell'applicazione di una percentuale di detrazione pari al 50% dell'IVA sulle operazioni attive relative all'agriturismo.
Si precisa che tale regime di favore non esonera dagli obblighi contabili, che contemplano anche l'emissione delle ricevute fiscali o dello scontrino di cassa.

Dal punto di vista delle imposte sui redditi, se l'impresa agricola che esercita attività agrituristica rientra nei limiti imposti dalla Legge quadro nazionale e dalle Leggi regionali, può determinare il reddito applicando ai ricavi conseguiti, al netto dell'Iva, un coefficiente di redditività del 25% (forfetizzazione).

Dal punto di vista dell'IRAP il reddito imponibile è determinato dalla differenza tra costi e ricavi e sul risultato si applica l'aliquota del 3,9%

E' possibile optare per il regime fiscale ordinario?
L'art. 5, comma 3, della legge n. 413/91, prevede la facoltà di rinunciare al regime forfetario, esercitando l'opzione per la determinazione del reddito e per la detrazione IVA nei modi ordinari, mediante comunicazione nella dichiarazione annuale IVA relativa al primo anno di esercizio dell'opzione, ed è vincolate per almeno un triennio.

Con l'opzione per il regime ordinario l'azienda agrituristica non usufruisce di nessun regime fiscale di vantaggio e l'attività agrituristica viene considerata a tutti gli effetti attività commerciale, quindi produce reddito d'impresa!

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