SERVIZI FISCALI ALL'IMPRESA

decreto fiscale 193/2016

IL DECRETO FISCALE 193/2016 E’ LEGGE                     

Giovedì 24 novembre, il Senato, con 162 si, 86 no ed 1 astenuto ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando definitivamente il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193. Nel corso del passaggio parlamentare, il testo del provvedimento ha subito numerose modifiche. Di seguito una sintesi delle disposizioni aventi rilevanza fiscale.

Spesometro trimestrale IVA

A decorrere dal 1 gennaio 2017 è abolito lo “spesometro” annuale ed è prevista la trasmissione telematica dello “spesometro” su base trimestrale, dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva La trasmissione telematica andrà effettuata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo di ogni trimestre (31 maggio, 16 settembre, 30 novembre e ultimo giorno di febbraio). Solo per il 2017 (primo anno di applicazione) si prevede l’invio di una comunicazione semestrale iniziale da effettuare entro il 25 luglio 2017.

Sono esonerati i produttori agricoli, esentati dal versamento dell’Iva e dagli obblighi documentali connessi, situati nelle zone montane.

Per l'omessa o errata trasmissione delle fatture, si applica la sanzione di 2 euro per ciscuna fattura, con un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. La sanzione è ridotta alla metà, con un massimo di 500 euro, se la regolarizzazione avviene entro 15 giorni dalla scadenza.

Comunicazione trimestrale liquidazioni IVA

Sempre a decorrere dal 1 gennaio 2017, il nuovo art. 21-bis, DL n. 78/2010, prevede l’invio trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito (rimangono fermi i termini ordinari di versamento dell’Iva dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate). L’invio (telematico) andrà effettuato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

La comunicazione deve essere presentata anche nell'ipotesi di liquidazione con saldo a credito.

Restano fermi gli ordinari termini di versamento dell'imposta dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate.

Sono esonerati dalla presentazione della Comunicazione i soggetti passivi non obbligati:

    • alla presentazione della dichiarazione annuale I.V.A. (ad esempio, soggetti che hanno registrato esclusivamente operazioni esenti),
    • all'effettuazione delle liquidazioni periodiche (ad esempio, soggetti minimi/forfetari),

sempre che, nel corso dell'anno, non vengano meno le predette condizioni di esonero.

L'Agenzia delle entrate metterà a disposizione del contribuente (o intermediario), gli esiti derivanti dall'esame dei dati trasmessi (coerenza tra: spesometro, liquidazioni e versamenti).

Quando dai controlli emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella comunicazione, il contribuente sarà informato (con modalità previste con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate), in modo che possa fornire i chiarimenti necessari, o segnalare eventuali dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente, ovvero versare quanto dovuto avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso di cui all'art.13 del D.lgs n.472/1997.

L'omessa, incompleta o infedele comunicazione dati delle liquidazioni periodiche I.V.A. è punita con una sanzione da 500 a 2.000 euro con riduzione alla metà, se la regolarizzazione avviene nei 15 giorni successivi.

Dichiarazione annuale IVA

Il DL n.193/2016, modifica l’art. 8, comma 1, DPR n. 322/98 stabilendo che

    • la dichiarazione IVA relativa al 2016 va presentata entro il 28 febbraio 2017;
    • la dichiarazione IVA relativa al 2017 e anni successivi, va presentata tra il 1° febbraio e il 30 aprile i ciascun anno.

Non vi è più l’obbligo delle Comunicazioni annuali dati IVA ma neppure la possibilità di presentare la Dichiarazione IVA in forma unificata (sarà possibile esclusivamente in forma autonoma).

L’introduzione dei nuovi adempimenti, a decorrere dal 1 gennaio 2017 comporta la soppressione:

    • della Comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing, e dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e noleggio, ai sensi dell'art. 7, comma 12, del DPR n. 605/1973;
    • della Comunicazione “black list” a partire dalle comunicazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31/12/2017 (continua ad essere dovuta la comunicazione per il periodo d’imposta 2016. Se non interverranno ulteriori modifiche, la comunicazione dovrà essere effettuata utilizzando il modello di comunicazione polivalente entro le scadenze del 10/4/2017 o del 20/4/2017, a seconda della periodicità delle liquidazioni IVA del soggetto tenuto all’adempimento);
    • della trasmissione degli elenchi Intrastat limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e servizi da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell'UE.

Distributori automatici

  • E’ differito al 1 aprile 2017 l’obbligo (già previsto dal 1/1/2017), della memorizzazione elettronica e dell’invio telematico dei corrispettivi dei distributori automatici.

  • Inoltre, per le imprese che operano nel settore della grande distribuzione (GDO) che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi entro il 31/12/2016 viene previsto che tale opzione resta valida fino al 31/12/2017.

Indici sintetici di affidabilità e abolizione degli Studi di settore

  • Dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, viene prevista l’abolizione degli studi di settore e la loro sostituzione con gli indici sintetici di affidabilità fiscale, individuati con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze.

Notifica tramite PEC

Introdotta a decorrere dal 1° luglio 2017 la notifica mediante posta elettronica certificata degli avvisi di accertamento e degli altri atti destinati alle imprese individuali, alle società o ai professionisti.

F24 telematico

E’ soppresso l’obbligo di utilizzare il canale telematico per il versamento tramite il mod. F24 di importi superiori a 1.000 euro da parte dei soggetti privati.

Rimborsi Iva

Elevato da 15mila a 30mila euro l’ammontare dei rimborsi Iva subordinati a prestazione di apposita garanzia da parte del beneficiario.

 

Servizi Fiscali all'Impresa

servizipers

Elenchiamo di seguito le attività che Agriservizi Belluno offre alle Imprese Agricole:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione Camera di Commercio
  • Attivazione e gestione PEC
  • Contabilità IVA
  • Dichiarazione dei redditi-unico
  • Buste paga
  • IMU
  • Costituzione, variazione società Agricole

Avviare un'Azienda Agricola: ecco ciò che serve sapere

aziendaagricola

L'art. 2135 del Codice Civile definisce imprenditore agricolo colui che esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
Intendendo per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali, le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.

Per avviare un' attività agricola, il primo adempimento riguarda la richiesta di attribuzione del numero di Partita Iva presso l'Agenzia delle Entrate della Provincia di residenza con indicazione del tipo di attività che si intende intraprendere (coltivazione di orticole, allevamento..).
L'attribuzione del numero di Partita Iva non comporta il pagamento di nessun diritto annuale.

Condizioni per il Rimborso IVA

Qualora la dichiarazione IVA annuale generi un credito, quest'ultimo può essere utilizzato in compensazione orizzontale e/o verticale con altri tributi, oppure può essere chiesto a rimborso.
Il rimborso IVA si può richiedere qualora l'azienda agricola abbia optato per il regime IVA "normale", e non per il regime IVA "speciale".
Se l'azienda agricola applica il regime Iva "speciale", non può essere detratta l'IVA sugli acquisti, in quanto l'imposta detraibile è calcolata in modo forfetario, applicando le percentuali di compensazione alle vendite effettuate.
Se l'azienda agricola applica il regime Iva "normale", invece si determina l'imposta dovuta sottraendo dall'IVA sulle vendite l'IVA sugli acquisti

In quali casi è possibile ottenere il rimborso IVA?

Gestire un'attività agrituristica: ecco i requisiti e le condizioni da rispettare

L'agriturismo è disciplinato dalla legge 20 febbraio 2006 n.96, che all'art.2, stabilisce le seguenti condizioni affinché l'attività possa essere considerata connessa all'agricoltura:
- l'agriturismo consiste nell'attività di ricezione ed ospitalità svolta dagli imprenditori
agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, singoli od associati, e dai loro familiari di cui all'articolo 230 bis del codice civile;

- l'attività di agriturismo deve essere esercitata attraverso l'utilizzazione della propria azienda agricola;

Cosa si intende per attività connessa e quali requisiti devono rispettare?

Le attività connesse all'agricoltura, sono le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali (3° comma art. 2135 c.c).
Per attività agricole connesse si intendono quelle attività complementari e accessorie alla produzione agricola principale, allo scopo di valorizzare i prodotti propri.

L' attività agricola connessa può essere considerata tale quando si verificano due condizioni: