Consulenza tecnica

Politica Agricola Comune (PAC)

pac

Dopo un lungo e complesso negoziato, la nuova PAC (politica agricola comune) 2014-2020 sta entrando nella fase di applicazione delle norme che regoleranno l'acquisizione degli aiuti alle aziende, sia per gli Aiuti Diretti (Domanda Unica) che per il PSR. Il risultato ottenuto in sede europea garantisce all'Italia 52 miliardi di euro in sette anni per le aziende agricole italiane. Nella nuova PAC il premio aziendale legato alla presentazione della Domanda Unica non sarà più basato sui soli Titoli ma sarà composto da più premi (aiuti) che nel loro complesso formeranno l'aiuto aziendale.


Chi accede agli aiuti

Greening

L'aumento di coscienza che l'agricoltura può migliorare la qualità dell'ambiente e intervenire sui cambiamenti climatici ha spinto l'Unione Europea ad introdurre per il 2015, con l'entrata a regime della nuova PAC, il cosiddetto Greening.coltivazioni


Greening è creare paesaggio, aumentare la biodiversità, ridurre i rischio di degrado ambientale e migliorare il benessere umano.
A tale scopo sono state studiate una serie di misure finalizzate a interventi ambientali e paesaggistici dette pratiche di inverdimento che sono:


1) diversificazione delle colture;
2) mantenimento di pascoli e prati permanenti;
3) presenza sulla superficie agricola di un'area di interesse ecologico.

Bruciature residui vegetali

Con la conversione in legge (Legge 11 agosto 2014 n. 116) con modificazione del decretolegge 24 giugno 2014 n. 91 che modifica il decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, è consentito effettuare" la combustione controllata in loco del materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature e ripuliture" che rientra così nelle normali pratiche agricole.
La normativa prevede quindi la combustione di tali materiali in piccoli cumuli in campo nel limite di tre metri steri (il metro stero corrisponde a un metro cubo di legna accatastata) per ettaro al giorno nella zona dove gli stessi provengono. Tuttavia il Comune dovrebbe dotarsi di regolamenti che prevedano a livello locale la corretta modalità di tali attività con periodi ed orari indicati e con eventuali vincoli e/o sospensioni e/o divieti alle bruciature.
Di seguito si riportano alcune prescrizioni, di norma emanate dalla Struttura Fitosanitaria competente per territorio, da rispettare nello svolgimento dell'attività di bruciatura dei residui vegetali:

Gestione rifiuti

In base alla normativa nazionale per la gestione dei rifiuti, anche gli agricoltori devono assolvere a precisi obblighi, occupandosi a proprie spese dello smaltimento dei rifiuti prodotti.
Per smaltire correttamente rifiuti agricoli quali cassette di plastica o di legno, sacchi ed imballaggi di sementi, mangimi o fertilizzanti, nylon per pacciamature, reti per filari o antigrandine, tubi di plastica, canne di gomma, contenitori di prodotti fitosanitari o veterinari, oli esausti di motori, filtri olio e batterie al piombo esauste, ecc. e per non incorrere in pesanti sanzioni (multa fino a 25.822 euro ed arresto sino a 2 anni per il titolare d'azienda che non osservi il divieto di gettare i rifiuti agricoli con quelli urbani (o i divieti di bruciare, interrare o abbandonare i rifiuti agricoli nell'ambiente), il loro produttore deve rivolgersi ad una ditta privata specializzata ed autorizzata.

Floravivaismo

rose

Fiori e piante fanno sempre più breccia tra gli italiani e conquistano i giovani.
L'attività florovivaistica, nonostante il continuino crescere delle importazioni, in particolare dall'Olanda, ma anche dal Brasile, dal Perù e dal Sud-Est asiatico, ha un saldo commerciale attivo per oltre 53 milioni di euro.
Analogamente il giro d'affari è in forte aumento: 2,5 miliardi di euro lo scorso anno (60 per cento per fiori e fronde recise, 40 per cento per piante).
Le aziende sono circa 35 mila: occupano una superficie di 43 mila ettari e danno occupazione a 100 mila persone. Non solo. Esse danno vita ad un apparato commerciale molto diffuso in tutta Italia e composto nella distribuzione al dettaglio da 20 mila imprese tra fiorai e garden center, in cui sempre più giovani scelgono di intraprendere l'attività florovivaistica.

Energie rinnovabili

La transizione energetica verso le fonti rinnovabili – Dal globale al localeenergie
Il benessere economico di cui beneficiano le società avanzate, il funzionamento del loro sistema produttivo e di trasporto, si fondano sull'impiego di energia proveniente in massima parte da combustibili fossili.
Il continuo aumento della domanda energetica, da parte sia delle nazioni industrializzate che soprattutto delle economie emergenti come Cina ed India, e l'inevitabile ridursi delle riserve di queste risorse energetiche non rinnovabili pongono un serio problema di approvvigionamento per il futuro che è anche la causa principale degli attuali conflitti e tensioni internazionali.
Secondo le proiezioni e gli scenari elaborati dalle stesse compagnie petrolifere e da autorevoli istituti di ricerca, il picco della produzione e delle riserve di petrolio dovrebbe essere raggiunto intorno al 2020-2030, dopodiché la disponibilità del greggio comincerà a ridursi seguendo una curva di esaurimento sempre più accelerata.

Immatricolazioni

In base alla normativa vigente, al fine di ottenere il rilascio dell'attestazione di titolarità, cioè il documento necessario per ottenere l' immatricolazione o la volturazione delle macchine stesse, gli utenti presentano istanze relative all' iscrizione, da parte dell'utenza, delle macchine agricole:
• Semoventi: trattrici, mietitrebbiatrici, macchine agricole operatrici
• Trainate: rimorchi agricoli, rimorchi agricoli muniti di apparecchiature per lavorazioni agricole
• Cinture di sicurezza obbligatorie sulle trattrici

Edificabilità rurale

L'edificabilità del territorio agricolo, viene disciplinata e orientata dalla Legge regionale 11/2004.
Nella zona agricola sono ammessi, esclusivamente interventi edilizi in funzione dell'attività agricola, siano essi destinati alla residenza che a strutture agricolo-produttive.

Questi gli interventi consentiti:

Affitti e accomodati

L'affitto è un contratto in cui la locazione ha per oggetto una cosa produttiva. L'affittuario, dietro un corrispettivo, deve curare la cosa, mobile o immobile, in conformità alla destinazione economica e all'interesse della produzione. Il locatore può verificare se l'affittuario osservi gli obblighi che gli competono; se fosse inadempiente, può chiedere la risoluzione del contratto.
All'affittuario spettano i frutti e tutte le altre utilità della cosa. Sono di competenza del locatore le riparazioni straordinarie, mentre al conduttore spettano quelle ordinarie. L'affittuario non può subaffittare la cosa senza il consenso del locatore. Altra fattispecie contrattuale in uso, è il comodato che è essenzialmente gratuito, infatti, quando si stabilisce una controprestazione (anche in "nero") si realizza un contratto di locazione (Cass.276/75).